Sapolsky, il caffè e gli scacchi
Siccome io sono io lasciatemi partire dalla fine che però, temporalmente, in effetti è anche l’inizio. Qualche settimana fa, partecipando a un torneo in linea del mio circolo di scacchi, ho giocato dopocena contro un avversario che scherzando mi aveva confidato di essersi bevuto diversi caffè perché era molto stanco. Partita in sé modesta che si risolve con una svista grazie alla quale riesco a vincere. Più recentemente ho iniziato a leggere “Behave” di Sapolsky (quello di cui seguivo il corso bellissimo su Youtube... e che probabilmente riprenderò perché presenta info diverse rispetto al libro) e nel primo capitolo spiega, ovviamente a grandi linee, i meccanismi neurologici che ci portano a prendere le decisioni. In realtà raggiunge un livello di dettaglio superiore alle mie scarse capacità mnemoniche quindi la mia sintesi sarà decisamente rozza e, forse, con qualche inesattezza: vabbè è per farvi capire, il “succo” credo che sia più o meno corretto! In pratica nel cervello col...