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Visualizzazione dei post da dicembre, 2025

Neo Lamarckiano

Forse non molto conoscono/ricordano Lamarck ma per me è una specie di ricordo d’infanzia: all’epoca delle elementari (o forse delle medie) me ne parlò mio padre dopo avermi spiegato la teoria dell’ereditarietà di Mendel con i suoi fiori colorati e gli occhi chiari/scuri. Beffardamente, ridacchiando, mi raccontava di come Lamarck pensasse che le giraffe avessero evoluto il loro lungo collo sforzandosi di raggiungere le foglie più alte: ogni giraffa nell’arco della propria vita allungava così il proprio collo e, in barba ai geni, passava questa caratteristica ai propri figli. Questo è l’esempio classico, poi mio padre aggiungeva l’esempio del fabbro che per il suo lavoro diviene grande e grosso ma i cui figli non sarebbero necessariamente altrettanto robusti. Ebbene da qualche tempo sto seguendo un corso su Youtube di Robert Sapolsky, neuroscienziato e biologo evoluzionista, che insegna a Stanford: “Biologia umana comportamentale”. Di solito i video corsi sono piuttosto snelli, miran...

Psicologia del nazismo

Oggi scrivo un pezzo che non pensavo di scrivere… Come mi sembra di aver accennato nel precedente articolo su “Fuga dalla libertà” mi rimanevano solo due capitoli da leggere. Il penultimo è appunto intitolato “6. Psicologia del nazismo” e supponevo che lo avrei letto con interesse ma che non mi avrebbe dato troppo materiale di riflessione. E invece… Nel mio vecchio ghiribizzo ( Parole (meno) sante ) mi capitò di domandarmi come nascesse una dittatura: mi chiedevo come fosse possibile che le persone non si rendessero conto a ciò che andavano incontro facendo sì che la politica degenerasse sempre più. Ne scrissi nel 2016 (v. L’origine della dittatura ) quando iniziavo a rendermi conto che molti principi iniziavano a saltare ma, comunque, pensavo che ancora restasse qualche decennio (magari due o tre) di sostanziale libertà. Inutile dire che gli eventi hanno preso una brusca accelerazione: ma non divaghiamo… All’epoca cercai di inquadrare il problema della nascita della dittatura ne...

Conformismo e libertà

Erano mesi che dovevo/volevo scrivere questo pezzo sul libro di Fromm “Fuga dalla libertà”: questo sia per aiutarmi a memorizzarne il contenuto sia per procedere nella lettura. Infatti non volevo andare avanti fino a quando non avessi scritto questo pezzo per non accavallare insieme più concetti. Poi ieri mi sono stufato e ho ricominciato a leggerlo e oggi, senza averlo pianificato, ho voglia/tempo di scriverne! Probabilmente per molti aspetti di tratta di un’opera superata e che non rispondi agli attuali crismi del saggio: adesso per ogni affermazione vengano citati gli studi che la dimostrano mentre Fromm viaggia sulle ali della propria intuizione e, sono abbastanza sicuro, spesso è in errore. Eppure l’opera contiene delle idee fondamentali: lega insieme la società moderna con la paura e l’ansia del singolo individuo; soprattutto esamina le risposte psicologiche con cui il singolo si difende dalla pressione nevrotizzante del mondo moderno. In precedenza ho scritto dell’aspetto...